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Tecnologia

Il software libero dietro la telefonia moderna: Asterisk, FreeSWITCH e Kamailio

Ogni volta che chiami un servizio clienti, parli con un agente vocale o componi un interno del tuo ufficio, è molto probabile che la chiamata passi attraverso programmi per cui nessuno ti ha fatto pagare una licenza. Asterisk, FreeSWITCH e Kamailio sono tre progetti di software libero che sostengono buona parte della telefonia IP nel mondo. Ti spieghiamo, senza tecnicismi, cosa fa ciascuno, da dove viene e cosa significa per la tua azienda.

Dal team di 19 80 TIC Cloud··6 min di lettura
Il software libero dietro la telefonia moderna: Asterisk, FreeSWITCH e Kamailio

Prima le basi: cos'è il software libero?

Il software libero è un programma il cui codice sorgente (le istruzioni con cui è scritto) chiunque può vedere, usare, modificare e condividere. La Free Software Foundation lo riassume in quattro libertà: usare il programma per qualsiasi scopo, studiare come funziona e adattarlo, regalare o vendere copie e distribuire le proprie versioni migliorate. Attenzione: «libero» si riferisce alla libertà, non al prezzo. Può essere gratuito o no, ma nessuno ti vincola.

Il termine codice aperto (open source) è quasi un sinonimo, con un'enfasi diversa. La Open Source Initiative lo definisce con dieci criteri: tra questi, che si possa ridistribuire liberamente, che il codice sia disponibile e che siano consentite opere derivate, senza discriminare persone o settori. In pratica, Asterisk, FreeSWITCH e Kamailio soddisfano entrambe le definizioni.

Asterisk: il centralino che sta in un server

Pensa al centralino della reception di un edificio: riceve la chiamata, saluta, ti chiede con chi vuoi parlare e ti passa all'interno giusto. Questo è un PBX (Private Branch Exchange, centralino telefonico privato). Asterisk trasforma un normale computer in quel centralino, con interni, segreteria telefonica, code di attesa, registrazione delle chiamate e menu vocali o IVR (risposta vocale interattiva, il famoso «premi 1 per le vendite»).

La sua storia inizia nel 1999, quando Mark Spencer, studente di ingegneria informatica all'Università di Auburn (Stati Uniti), fondò un'azienda di supporto per Linux e scrisse il nucleo di Asterisk in pochi mesi. Lo pubblicò con licenza GPL, la stessa di Linux (oggi GPL versione 2). La sua azienda prese il nome di Digium nel 2001 e, nel settembre 2018, la canadese Sangoma ne completò l'acquisizione; da allora Sangoma sponsorizza e guida lo sviluppo del progetto.

Asterisk pubblica versioni a supporto esteso (LTS, Long Term Support) ogni due anni. Secondo la documentazione ufficiale, a ottobre 2026 i rami con supporto completo sono il 20 e il 22 (entrambi LTS) e il 23; il 24 LTS compare nel calendario ufficiale ma, alla chiusura di questo articolo, risultava ancora in pre-release.

FreeSWITCH: il motore per i grandi volumi

Se Asterisk è il centralino di un'azienda, FreeSWITCH è piuttosto la sala macchine di una grande piattaforma. È un motore di commutazione e media: collega le chiamate, mixa l'audio nelle conferenze, fa da ponte per il video e transcodifica (converte l'audio tra formati diversi) in tempo reale. Per come è progettato, si usa molto quando bisogna gestire un gran numero di chiamate simultanee o costruirci sopra servizi propri.

L'ha creato Anthony Minessale insieme a un piccolo team. Il progetto è stato annunciato nel gennaio 2006 e la prima versione ufficiale è uscita nel maggio 2008. È distribuito con la licenza pubblica Mozilla (MPL), che consente di usarlo e modificarlo in produzione senza costi. Nel 2017 lo stesso team ha fondato SignalWire, l'azienda che oggi lo mantiene; la versione community è sul ramo 1.11, pubblicato nel repository ufficiale di SignalWire su GitHub. Un utilizzo documentato pubblicamente: la piattaforma per lezioni virtuali BigBlueButton dichiara di essere costruita, tra gli altri, su FreeSWITCH.

Kamailio: il controllore del traffico delle chiamate

Per capire Kamailio, immagina un controllore di volo. Non trasporta passeggeri: decide quale aereo atterra su quale pista e in che ordine. Kamailio è un server SIP (SIP è il Session Initiation Protocol, la lingua che usano i dispositivi di telefonia IP per avviare e chiudere le chiamate). Funziona come proxy: riceve ogni richiesta di chiamata, verifica chi la fa e la invia alla destinazione corretta, senza farsi carico dell'audio.

Il sito ufficiale lo descrive come capace di elaborare migliaia di avvii di chiamata al secondo, per questo viene usato come porta d'ingresso di operatori e grandi piattaforme. La sua origine è accademica: nel settembre 2001 nacque il progetto SER (SIP Express Router) all'istituto Fraunhofer FOKUS di Berlino, rilasciato come software libero nel 2002. Nel 2005 Daniel-Constantin Mierla, Bogdan-Andrei Iancu ed Elena-Ramona Modroiu crearono una derivazione chiamata OpenSER, che nel luglio 2008 cambiò nome in Kamailio per questioni di marchio. Usa la licenza GPL versione 2 o successiva, e la sua versione stabile più recente è la 6.1.5, del 15 ottobre 2026.

Come lavorano insieme in una piattaforma reale

Questi tre progetti non sono così in concorrenza come sembra: spesso si combinano. Un'architettura tipica mette Kamailio davanti, a ricevere e distribuire il traffico, e dietro Asterisk o FreeSWITCH, che eseguono la logica della chiamata.

Per esempio: un cliente di una catena di cliniche chiama la linea per gli appuntamenti. Kamailio riceve la chiamata, verifica che provenga da un operatore autorizzato e la invia al server meno occupato. Lì Asterisk riproduce il menu, controlla nel CRM (sistema di gestione dei clienti) se il numero è già di un paziente e lo passa alla coda delle prenotazioni o a un agente vocale con intelligenza artificiale. Tutto in un paio di secondi e senza che il paziente si accorga di quanti pezzi sono intervenuti.

Esistono casi documentati di questo modello: IvozProvider, una piattaforma di telefonia multiazienda sviluppata dalla spagnola Irontec e pubblicata con licenza GPL 3, usa Kamailio come proxy e Asterisk come application server. Il team di ingegneri di 19 80 TIC Cloud gestisce una propria piattaforma di telefonia IP con questa stessa tecnologia.

Cosa guadagna la tua azienda con il software libero

Cosa richiede: non è installa e dimentica

Il fatto che il software sia libero non significa che gestirlo sia gratis. Una piattaforma vocale seria richiede:

Costruirlo da te o affidarti a chi lo gestisce già in cloud?

Puoi montare il tuo centralino con Asterisk su un server in ufficio, e per una piccola prova funziona. Ma quando la telefonia fa parte del business (vendite, servizio clienti, recupero crediti), il calcolo cambia: dovresti assumere e trattenere ingegneri, sorvegliare la sicurezza 24 ore su 24 e rispondere della disponibilità.

Un fornitore che gestisce questa tecnologia in cloud ha già risolto quel lavoro: la piattaforma, la connessione con gli operatori, gli aggiornamenti e il monitoraggio. Tu mantieni i vantaggi del software libero, senza licenze per utente e con integrazione aperta, e paghi il servizio che usi. Se vuoi vedere come si traduce in pratica, dai un'occhiata al nostro centralino PBX in cloud, alla piattaforma per call center o alle opzioni di agenti vocali con IA.

Ti aiutiamo a realizzarlo

Vuoi portarlo nella tua azienda?

In 19 80 TIC Cloud abbiamo un team di ingegneri specializzati in telefonia IP, reti e cloud che ti accompagna dall'inizio alla fine: analizziamo come comunica oggi la tua azienda, progettiamo la soluzione su misura, la implementiamo e ti diamo un supporto vicino. La prima consulenza è gratuita.

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  • Soluzione su misura
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Fonti

  1. A Brief History of the Asterisk Project (documentación oficial de Asterisk)
  2. Asterisk Versions (documentación oficial de Asterisk)
  3. Asterisk News (asterisk.org)
  4. Repositorio oficial de Asterisk en GitHub (licencia GPL-2.0)
  5. Sangoma Completes Acquisition of Digium (GlobeNewswire, 2018)
  6. FreeSWITCH (SignalWire)
  7. Versiones de FreeSWITCH en GitHub (SignalWire)
  8. BigBlueButton FAQ
  9. Kamailio SIP Server (sitio oficial)
  10. Historia de Kamailio (sitio oficial)
  11. IvozProvider (Irontec, GitHub)
  12. ¿Qué es el software libre? (GNU / Free Software Foundation)
  13. The Open Source Definition (Open Source Initiative)
Risolviamo i tuoi dubbi

Domande frequenti

Software libero significa che la telefonia è gratis?

No. Significa che non paghi licenze per usare o modificare il programma, ma ci sono costi per server, connessione con gli operatori, sicurezza e personale esperto per gestirlo.

Qual è la differenza tra Asterisk, FreeSWITCH e Kamailio?

Asterisk funziona come centralino telefonico (PBX) con interni, code e menu vocali. FreeSWITCH è un motore di commutazione e media pensato per grandi volumi e conferenze. Kamailio è un server SIP che instrada le richieste di chiamata senza gestire l'audio. Di solito si combinano in un'unica piattaforma.

È sicuro usare software libero per la telefonia della mia azienda?

Sì, purché sia gestito bene. Il codice aperto viene controllato da un'ampia comunità e le patch escono spesso, ma bisogna applicarle in tempo, proteggere i server con firewall e cifratura e sorvegliare la frode telefonica.

Posso integrare queste piattaforme con il mio CRM o con l'intelligenza artificiale?

Sì. Tutte e tre offrono interfacce aperte che permettono di collegare la telefonia a CRM, ERP, WhatsApp e motori di IA, per esempio per identificare il cliente che chiama o farlo rispondere da un agente vocale.

Mi conviene montare un centralino mio o affidarmi al cloud?

Se la telefonia è critica per il tuo business e non hai un team specializzato, di solito conviene di più un fornitore che la gestisca in cloud: ottieni i vantaggi del software libero senza farti carico di sicurezza, manutenzione e disponibilità.

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