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Tecnologia

Chiamare dal browser con WebRTC: rispondi ai tuoi clienti senza telefono né applicazioni

Oggi un cliente può parlare con la tua azienda con un solo clic dal tuo sito web, e il tuo operatore può rispondergli dal computer senza un telefono sulla scrivania. Dietro c'è una tecnologia aperta che è già dentro il tuo browser: WebRTC. Ti spieghiamo cos'è, da dove viene, come puoi sfruttarla e quali limiti devi conoscere prima di fare il passo.

Dal team di 19 80 TIC Cloud··7 min di lettura
Chiamare dal browser con WebRTC: rispondi ai tuoi clienti senza telefono né applicazioni

Cos'è WebRTC, spiegato senza tecnicismi

WebRTC è la sigla inglese di Web Real-Time Communication, cioè comunicazione web in tempo reale. È un insieme di tecnologie aperte che i browser moderni (Chrome, Edge, Firefox e Safari, tra gli altri) hanno integrate per trasmettere voce, video e dati tra due punti in modo immediato.

In parole semplici: il browser sa già usare il tuo microfono, i tuoi altoparlanti e la tua webcam, e sa anche inviare quell'audio su internet con una buona qualità. Non devi installare un programma a parte né un componente aggiuntivo (quello che un tempo chiamavamo plugin). Una pagina web ben fatta chiede al browser il permesso di usare il microfono e, se accetti, puoi iniziare a parlare.

Per questo WebRTC non è un prodotto né un marchio: è la base tecnica su cui si costruiscono applicazioni di chiamata, videochiamata e assistenza clienti che funzionano dentro una scheda del browser.

Una breve storia: da progetto di Google a standard ufficiale

Nel 2010 Google acquistò Global IP Solutions (GIPS), un'azienda specializzata nell'elaborazione di voce e video su internet. A metà del 2011 rilasciò quella tecnologia come codice aperto con il nome WebRTC, con l'idea che qualsiasi browser potesse fare chiamate senza dipendere da programmi esterni.

Da lì il lavoro si divise tra due organizzazioni che definiscono come funziona internet:

Il 26 gennaio 2021 il W3C e l'IETF annunciarono che WebRTC era ufficialmente uno standard, quando la specifica raggiunse il livello di Raccomandazione W3C, la categoria più alta che quell'ente assegna. La versione in vigore di quella Raccomandazione, che include modifiche successive, è datata 13 marzo 2025.

Probabilmente l'hai già usato senza saperlo

Quando il W3C annunciò lo standard, citò servizi che funzionano su WebRTC, come Google Meet, Google Duo e Cisco Webex. Se ti è mai capitato di entrare in una riunione di Meet dal browser, senza installare nulla, hai già usato questa tecnologia.

Lo stesso annuncio cita usi meno visibili: giochi in cloud, social network e perfino dispositivi connessi come telecamere IP e baby monitor. La conclusione pratica è che non si tratta di qualcosa di sperimentale: è una tecnologia matura che milioni di persone usano ogni giorno.

Come può sfruttarlo la tua azienda

Per l'assistenza clienti e le vendite, WebRTC apre diverse possibilità concrete:

Queste funzioni si integrano in modo naturale con un centralino PBX in cloud (il PBX è il centralino telefonico dell'azienda) e con una piattaforma per call center, dove si gestiscono code, orari, registrazioni e report.

Per esempio: un'agenzia immobiliare che risponde da qualsiasi luogo

Per esempio, immagina un'agenzia immobiliare a Medellín con cinque agenti che passano buona parte della giornata a visitare immobili. Ogni scheda di appartamento sul suo sito web ha un pulsante "Parla con un agente".

  1. Un interessato vede un appartamento in affitto un sabato sera e fa clic sul pulsante.
  2. Il browser gli chiede il permesso di usare il microfono; lo concede e la chiamata entra nel centralino dell'agenzia.
  3. Il centralino la indirizza all'agente di turno, che risponde dal browser del suo portatile a casa, con la sua cuffia.
  4. Mentre parla, l'agente vede da quale scheda è arrivata la chiamata e fissa la visita per lunedì.

L'agenzia non ha comprato telefoni, non ha installato programmi sui computer e non ha dovuto pubblicare il cellulare personale di nessuno. Se lunedì assume un nuovo agente, lo abilita in pochi minuti. E se un cliente preferisce scrivere, lo stesso sito può offrirgli anche WhatsApp come canale alternativo.

Sicurezza: la cifratura non è facoltativa

Uno dei punti di forza di WebRTC è che la sicurezza è integrata di serie. L'RFC 8827, che ne definisce l'architettura di sicurezza, vieta di inviare audio o video non cifrati: tutti i canali voce e video devono essere protetti con SRTP (Secure Real-time Transport Protocol, la versione sicura del protocollo che trasporta l'audio), e le chiavi per questa cifratura si negoziano con DTLS (Datagram Transport Layer Security, una variante dello stesso meccanismo che protegge le pagine con il lucchetto). Questa combinazione è nota come DTLS-SRTP.

Inoltre, i browser consentono di usare il microfono solo su pagine sicure (con indirizzo https) e chiedono sempre un permesso esplicito all'utente prima di attivarlo, come documenta MDN Web Docs, il riferimento tecnico di Mozilla per sviluppatori. In pratica, nessuno può ascoltarti tramite una pagina web senza la tua autorizzazione.

Attenzione però: la cifratura protegge la conversazione mentre viaggia su internet. La sicurezza dei dispositivi, le password degli operatori e la gestione delle registrazioni restano responsabilità della tua azienda e del tuo fornitore.

Cosa ti serve perché funzioni bene

Un dato a favore della qualità: l'IETF impone ai browser di supportare il codec Opus, progettato per la voce su internet, e il classico G.711 della telefonia tradizionale (RFC 7874). Questo fa sì che una chiamata avviata dal web si senta bene quando arriva al centralino.

Limiti da conoscere

WebRTC è un ottimo strumento, ma non fa miracoli. Prima di adottarlo, tieni conto di quanto segue:

In sintesi

WebRTC trasforma il browser in un telefono sicuro, senza applicazioni né dispositivi aggiuntivi. Per la tua azienda significa mettere un pulsante di chiamata sul sito, allestire postazioni di assistenza in pochi minuti e lasciare che il tuo team lavori da dove si trova. In 19 80 TIC Cloud vediamo che il risultato migliore arriva quando questa tecnologia si collega a un centralino in cloud ben configurato, a una connessione stabile e a operatori con buone cuffie.

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Fonti

  1. W3C: WebRTC: Real-Time Communication in Browsers (Recomendación W3C)
  2. W3C: Web Real-Time Communications (WebRTC) transforms the communications landscape as it becomes a W3C Recommendation and IETF Standard (26 de enero de 2021)
  3. IETF RFC 8825: Overview: Real-Time Protocols for Browser-Based Applications
  4. IETF RFC 8827: WebRTC Security Architecture
  5. IETF RFC 7874: WebRTC Audio Codec and Processing Requirements
  6. IETF RFC 7118: The WebSocket Protocol as a Transport for SIP
  7. WebRTC.org: Real-time communication for the web
  8. MDN Web Docs: WebRTC API
  9. MDN Web Docs: MediaDevices.getUserMedia()
  10. The Register: Google open sources WebRTC (2011)
Risolviamo i tuoi dubbi

Domande frequenti

Devo installare qualche programma per fare chiamate con WebRTC?

No. WebRTC è incluso nei browser moderni come Chrome, Edge, Firefox e Safari. Ti basta aprire la pagina o il softphone web e concedere il permesso di usare il microfono.

Le chiamate via WebRTC sono sicure?

Sì. Lo standard dell'IETF (RFC 8827) obbliga a cifrare tutto l'audio e il video con DTLS-SRTP e vieta di inviarlo non cifrato. Inoltre il browser concede l'accesso al microfono solo su pagine https e con il tuo permesso esplicito.

Il cliente consuma minuti del suo piano se mi chiama dal mio sito web?

Non usa minuti voce, perché la chiamata viaggia su internet. Consuma però dati o la connessione wifi che ha in quel momento.

Cosa succede se internet cade durante una chiamata?

La chiamata si interrompe o perde qualità, perché WebRTC dipende completamente dalla connessione. Per questo conviene usare connessioni stabili, preferibilmente via cavo, e tenere disponibili altri canali di contatto.

Posso usare WebRTC con il mio centralino attuale?

Dipende dal centralino. Deve accettare connessioni dal browser, di solito con SIP su WebSocket e cifratura DTLS-SRTP. I centralini PBX in cloud moderni di solito offrono questa opzione già pronta all'uso.

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