Cosa hanno annunciato i quattro operatori
I quattro maggiori gruppi di telecomunicazioni d’Europa hanno firmato una lettera d’intenti per studiare un’offerta congiunta nella futura assegnazione dello spettro per i servizi mobili via satellite (MSS, dalla sigla inglese) in Europa. Lo hanno confermato Telefónica e Vodafone nelle loro sale stampa il 19 ottobre 2026. È un primo passo esplorativo: non si tratta di una licenza né di un contratto firmato.
L’obiettivo è offrire servizi direttamente al dispositivo (D2D, direct-to-device): un telefono normale, senza antenna speciale, si collega a un satellite quando non c’è copertura delle torri. Secondo il comunicato, il piano punta a:
- Dare copertura alle zone rurali e isolate dove oggi il segnale non arriva.
- Rendere le reti pubbliche più resistenti a guasti o disastri.
- Proteggere le comunicazioni critiche.
- Sostenere lo sviluppo di una costellazione satellitare europea.
Come funzionerebbe: gli operatori a terra e un partner nello spazio
Gli operatori non costruiranno né lanceranno satelliti. Secondo l’annuncio, realizzerebbero in Europa l’infrastruttura di rete a terra e le funzioni di coordinamento e monitoraggio, mentre un operatore satellitare, non ancora scelto, fornirebbe la costellazione.
Un aspetto notevole è il modello di accesso: promettono che qualsiasi operatore mobile europeo potrebbe offrire il servizio satellitare ai propri clienti a condizioni aperte e non discriminatorie. In pratica funzionerebbe come un servizio all’ingrosso. La lettera non sostituisce nemmeno gli accordi che ciascuno ha già: secondo Light Reading, Deutsche Telekom prevede di offrire il servizio cellulare di Starlink nel 2028, Virgin Media O2 (di Telefónica nel Regno Unito) offre già un servizio satellitare con Starlink, e Orange e Vodafone lavorano con AST SpaceMobile.
L’analista Luke Kehoe di Ookla, citato da Light Reading, ha osservato che gli operatori vogliono evitare di diventare semplici rivenditori della copertura satellitare altrui, e che avere uno spettro proprio dà loro più forza negoziale.
Il contesto: la banda dei 2 GHz e la sovranità europea
Lo spettro in gioco è soprattutto la banda dei 2 GHz per i servizi mobili via satellite, armonizzata in Europa dal 2008. Oggi è assegnata a Viasat ed EchoStar, e le loro autorizzazioni scadono a maggio 2027. Light Reading aggiunge che EchoStar sta trasferendo i propri diritti a SpaceX dopo una vendita di spettro.
Il 27 maggio 2026 la Commissione europea ha proposto un nuovo regolamento per assegnare questa banda con un unico processo a livello di Unione europea. Secondo l’analisi dello studio legale Greenberg Traurig, la proposta divide la banda in tre parti uguali:
- Un terzo per uso governativo (sicurezza, difesa e comunicazioni critiche), assegnato a un operatore europeo e integrato con IRIS², il programma satellitare dell’Unione.
- Un terzo commerciale riservato a nuovi operatori europei.
- Un terzo commerciale aperto ad aziende europee e non europee, con limiti per operatore.
La proposta prevede di prorogare di due anni le licenze attuali e di assegnare i nuovi diritti verso il 2029. Il tema ha creato tensioni con gli Stati Uniti: SpaceX si è opposta alla riserva, e Light Reading riporta che il presidente della FCC, Brendan Carr, ha avvertito che applicherebbe limiti simili agli operatori satellitari europei.
Cosa significa per le aziende in Colombia e in America Latina
La notizia è europea, ma mostra dove sta andando il settore. Ecco le lezioni pratiche per un manager nella regione:
- Il satellite completa, non sostituisce. I maggiori operatori al mondo puntano sul satellite per coprire i buchi della rete terrestre, non per rimpiazzarla. Torri e fibra restano la base.
- I tempi sono lunghi. In Europa si parla di licenze verso il 2029 e di servizi cellulari via satellite dal 2028. I primi usi sono di solito SMS e dati di base, non grandi volumi di chiamate da call center.
- La continuità operativa si pianifica da subito. Se la tua azienda opera in zone rurali, nei trasporti o nelle campagne, conviene combinare più canali: telefonia in cloud, numeri che non dipendono da un solo apparato e un canale di riserva, come chat o SMS.
- Gli operatori si stanno alleando. Il modello ad accesso aperto conferma che le alleanze tra operatori, come quella tra gli operatori mobili virtuali e le reti che li ospitano, sono un modo efficiente per portare servizi a più clienti.
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