Cosa significa lo spegnimento del 2G e del 3G
Il 2G e il 3G sono le generazioni di telefonia mobile arrivate in Colombia più di dieci anni fa. Il 2G serve per chiamate e SMS con dati molto lenti; il 3G ha aggiunto l'internet mobile di base. Oggi la rete principale del Paese è il 4G, e il 5G avanza nelle città.
«Spegnere» una rete significa che l'operatore smonta quelle antenne e riutilizza le sue frequenze (lo spettro, le «corsie» radio su cui viaggiano i segnali) per dare più capacità al 4G e al 5G. È una tendenza mondiale: operatori di decine di Paesi hanno già spento o stanno spegnendo le loro reti 2G e 3G.
Per un'azienda il rischio non sta nel cellulare del direttore, che quasi certamente è già 4G, ma nei dispositivi che nessuno controlla: POS, allarmi, localizzatori GPS, modem o sensori installati anni fa che parlano solo 2G o 3G.
Cosa dicono la CRC e il MinTIC: non c'è una data ufficiale unica
È il punto che crea più confusione. A differenza di altri Paesi, in Colombia non esiste un calendario ufficiale di spegnimento. Lo ha ribadito la Comisión de Regulación de Comunicaciones (CRC) in una risposta pubblica del 10 febbraio 2026: l'ente precisa che non spetta a lui fissare date e che, in base al principio di neutralità tecnologica della Ley 1341 de 2009 (la legge colombiana sulle TIC), sono gli operatori a decidere quando e in quali zone spegnere le proprie reti.
Ciò che invece è regolato è la tutela dell'utente:
- Preavviso di sei mesi: secondo la Resolución CRC 5050 de 2016, se l'operatore sta per spegnere l'unica rete supportata dal dispositivo di un utente, deve avvisarlo con almeno sei mesi di anticipo e offrirgli alternative per cambiare il terminale.
- Mappe di copertura per tecnologia: gli operatori devono pubblicare sul proprio sito dove hanno 2G, 3G, 4G e 5G.
- Diritto di recedere dal contratto: se il servizio non viene fornito nelle zone indicate, l'utente può recedere dal contratto.
Da parte sua, nel 2020 il MinTIC ha pubblicato il Plan de Transición a Nuevas Tecnologías (Piano di transizione verso le nuove tecnologie), una tabella di marcia per portare gli utenti 2G e 3G verso il 4G tramite aste di spettro, meno ostacoli all'installazione di antenne e la revisione dell'omologazione dei dispositivi. Quel piano non ha fissato una data di spegnimento.
Stato attuale delle reti, operatore per operatore
Con i dati pubblici più recenti della CRC (aggiornati a dicembre 2024, pubblicati a giugno 2025) e le dichiarazioni degli operatori, il quadro è questo:
- Tigo: ha spento completamente la sua rete 2G alla fine del 2022. La CRC ha confermato nel 2025 e nel 2026 che non ha stazioni 2G nel Paese.
- Claro: nel 2022 ha annunciato che avrebbe spento il 2G nel 2023 e ha iniziato da diversi comuni, ma a dicembre 2024 dichiarava ancora 4.802 siti 2G e 8.003 siti 3G. A ottobre 2025 il suo presidente ha affermato che manterrà tutte le generazioni di rete, 2G compreso, per le zone rurali e per gli utenti che dipendono da telefoni di base e POS. Non ha annunciato una data di spegnimento.
- Movistar: a metà 2024 la CRC le registrava 2.632 siti 2G, cifra ridotta solo di poco in tre anni. A ottobre 2026 Millicom ha annunciato che Movistar passa a operare con il marchio Tigo; sul futuro del suo 2G e 3G non c'è alcun annuncio pubblico confermato.
- WOM: non ha mai installato il 2G. Secondo la CRC, ha iniziato a smantellare il suo 3G nell'ultimo trimestre del 2024.
In cifre nazionali, alla fine del 2024 il 4G era la tecnologia più avanzata nell'89% dei siti mobili del Paese, i siti 2G sono calati del 7,8% nell'anno e quelli 3G dell'1,8%. In sintesi: lo spegnimento è graduale e diverso per operatore e per comune, e può arrivare nella tua zona senza che una data nazionale lo annunci.
Quali dispositivi possono smettere di funzionare
Qualsiasi dispositivo che funzioni solo in 2G o 3G resterà senza servizio quando il suo operatore spegnerà quella rete nella zona in cui è installato. Controlla in particolare:
- Cellulari vecchi o «telefoni base»: telefoni semplici che fanno solo chiamate e SMS.
- Cellulari 4G senza VoLTE: navigano in 4G, ma per chiamare «scendono» al 3G o al 2G. Se quelle reti scompaiono, il dispositivo avrà i dati ma non potrà fare né ricevere normali chiamate.
- POS: molti usano una SIM 2G o 3G per autorizzare i pagamenti. Un POS senza segnale è una vendita persa.
- Allarmi e pannelli di monitoraggio: i comunicatori cellulari degli allarmi di uffici, magazzini e sportelli bancomat sono spesso 2G.
- GPS e tracciamento flotte: molti localizzatori installati su veicoli e moto sono 2G o 3G.
- Telemetria e M2M: M2M (machine to machine) sono dispositivi che inviano dati da soli, come contatori di energia o acqua, sensori di serbatoi, distributori automatici o controller industriali.
- Modem e router 3G: usati come internet di riserva in filiali o punti vendita.
- Telefoni fissi wireless con SIM: gli apparecchi da scrivania che funzionano con una SIM cellulare, comuni in aziende agricole, portinerie e ascensori, sono di solito 2G o 3G.
Un dato importante: secondo un parere della CRC del 2022, la normativa sull'omologazione (Resolución CRC 6129 de 2020) non ha vietato la vendita di dispositivi che supportano solo 2G o 3G. In altre parole, puoi ancora comprare senza accorgertene un dispositivo destinato a diventare obsoleto. Controlla sempre la scheda tecnica.
VoLTE, 4G e 5G: cosa devi sapere
VoLTE (voce su LTE) è il modo di fare chiamate sulla rete 4G invece di usare il 2G o il 3G. È il tassello chiave dello spegnimento: quando non ci sono più le vecchie reti, la voce deve viaggiare su 4G o 5G.
- Vantaggi: la chiamata si collega più in fretta, si sente con qualità migliore e il cellulare può usare i dati mentre parli.
- Requisiti: un cellulare compatibile, una SIM 4G, copertura 4G e che l'operatore abbia abilitato il VoLTE per quella linea e quel modello di dispositivo.
- Come attivarlo: su Android compare di solito come «Chiamate VoLTE» o «Chiamate 4G» nelle impostazioni della rete mobile; su iPhone, in Dati cellulare > Opzioni > Voce e dati.
In Colombia, nel 2022 la CRC ha emanato la Resolución 6522, che ha facilitato l'interconnessione delle chiamate VoLTE tra operatori diversi; prima, la chiamata in 4G funzionava solo se entrambi gli utenti erano sulla stessa rete. Già a giugno 2021 circa il 20% del traffico voce passava su VoLTE, secondo i dati citati all'epoca.
Per i dispositivi M2M esistono versioni del 4G pensate per dispositivi a basso consumo, note come LTE-M e NB-IoT. Se devi sostituire allarmi, contatori o localizzatori, chiedi al fornitore quale tecnologia usano e se l'operatore la offre nella tua zona.
Cosa deve verificare la tua azienda: piano in cinque passi
- Fai un inventario di tutto ciò che ha una SIM: non solo i cellulari. Includi POS, allarmi, GPS, modem, sensori e telefoni fissi wireless. Annota marca, modello, operatore e posizione.
- Verifica la tecnologia di ogni dispositivo: nella scheda tecnica cerca se supporta il 4G (LTE) e, per la voce, il VoLTE. Se indica solo GSM, GPRS, EDGE, UMTS o HSPA, è 2G o 3G.
- Consulta la copertura per tecnologia: controlla la mappa del tuo operatore all'indirizzo esatto di ogni sede, magazzino o punto vendita. Anche la piattaforma Postdata della CRC permette di consultare l'infrastruttura per tecnologia e operatore.
- Dai priorità a ciò che è critico: parti da ciò che incide su vendite e sicurezza (POS, allarmi, tracciamento della flotta) e pianifica il budget per la sostituzione a tappe.
- Fai attenzione agli avvisi: la normativa obbliga l'operatore ad avvisare con sei mesi di anticipo. Se ricevi un messaggio di migrazione tecnologica, non ignorarlo: agisci entro quel termine.
Un buon momento per fare questo esercizio è quando rinnovi i contratti di flotta, allarmi o POS. Chiedi per iscritto che i nuovi dispositivi siano 4G con VoLTE o LTE-M, a seconda dei casi. Se vuoi rivedere le tue linee aziendali, scopri le nostre opzioni di telefonia mobile per aziende.
Come prepararti con 19 80 TIC Cloud
Lo spegnimento delle vecchie reti è anche un'occasione per modernizzare il modo in cui la tua azienda comunica. In 19 80 TIC Cloud, operatore mobile virtuale partner di Suma Móvil, lavoriamo su reti mobili 4G e servizi cloud pensati per le aziende:
- Numeri cellulari aziendali +57 che ricevono centinaia di chiamate contemporaneamente e le distribuiscono tra i tuoi operatori, senza dipendere dal telefono di una sola persona.
- PBX in cloud e call center: le tue chiamate viaggiano su internet, quindi funzionano in 4G, 5G, wifi o fibra.
- WhatsApp, SMS e agenti vocali con IA integrati con il tuo CRM, per rispondere anche quando il volume cresce.
Se hai dubbi su quali dispositivi della tua attività sono a rischio o su come migrare la tua telefonia, parla con un consulente e analizziamo il tuo caso.



