Cosa ha annunciato il governo
La ministra delle TIC, Alexandra Falla Zerrate, e il ministro della Difesa, generale in congedo Jorge Eduardo Mora López, hanno presentato la misura il 15 e 16 ottobre, secondo il MinTIC, Impacto TIC e Mobile Time. «Le telecomunicazioni della Colombia sono un bene strategico della Nazione», ha detto Mora López, secondo Mobile Time. Le misure principali sono:
- Una squadra permanente del Ministero della Difesa presso il MinTIC, con accesso a informazioni riservate, per coordinare la protezione delle reti e la risposta immediata agli incidenti.
- Coordinamento con il ColCERT, la squadra di risposta agli incidenti digitali, e, secondo Mobile Time, con il Comando Congiunto Cibernetico delle Forze Armate.
- Una strategia in quattro dimensioni: fisica, giuridica, tecnologica e digitale, che farà parte del Plan TIC 2026.
Finora non è stato pubblicato un decreto o una risoluzione con numero: si tratta di un annuncio di politica e coordinamento tra ministeri, senza budget né scadenze pubblicate.
Perché adesso
Il governo ha indicato tre ragioni. La prima è la sicurezza: il ministro della Difesa ha sottolineato che gruppi narcoterroristi usano cellulari e piattaforme digitali per estorcere denaro e reclutare minori. La seconda è il coordinamento: per anni è esistito un meccanismo di collegamento tra i due ministeri, ma ha smesso di funzionare senza essere sostituito.
La terza ragione è la resilienza. Il terremoto del 10 agosto, con epicentro a San José del Palmar (Chocó), ha mostrato la fragilità delle reti. Secondo la ministra Falla, citata da Mobile Time, nelle ore successive l'indisponibilità delle reti ha superato il 55% nel Quindío e il 50% nel Chocó, e il ripristino ha richiesto diversi giorni. Falla ha attribuito i guasti alla mancanza di energia elettrica, all'assenza di ridondanza in alcuni punti e alla necessità di protocolli di emergenza collaudati. «Quando una di esse si guasta, non cade un solo servizio: si interrompe allo stesso tempo l'economia», ha detto la ministra, secondo Impacto TIC.
TeleSemana colloca la decisione in un contesto globale di tensioni geopolitiche e ricorda che la Colombia aveva già dichiarato internet servizio pubblico essenziale con la Ley 2108 de 2021.
Quali infrastrutture vengono protette
La ministra delle TIC ha citato antenne di telefonia mobile, dorsali in fibra ottica, stazioni base, stazioni di approdo dei cavi sottomarini, data center e stazioni satellitari. Alcuni numeri aiutano a capire la posta in gioco, secondo TeleSemana con dati del MinTIC e della CRC aggiornati a novembre 2025:
- 12 sistemi di cavi sottomarini arrivano in Colombia (incluso Manta, in costruzione), 11 dei quali sulla costa caraibica.
- 41 data center nel paese.
- La rete 4G copre il 94,5% del territorio e la fibra rappresenta già il 55% degli accessi fissi.
Secondo l'UIT, citata da Impacto TIC, i cavi sottomarini trasportano oltre il 99% del traffico internazionale di dati.
Cosa ancora non si sa
I media specializzati concordano sul fatto che mancano dettagli. Non c'è un atto amministrativo con numero, né indicatori, né budget. TeleSemana si chiede quali saranno gli obblighi concreti per gli operatori e quanto costerà loro rispettarli, e ricorda che proteggere l'infrastruttura non equivale a renderla resiliente: servono anche ridondanza e capacità di ripristino. Il Brasile e l'Unione Europea, per esempio, già obbligano gli operatori a segnalare gli incidenti e a rispettare regole di cybersicurezza.
Cosa significa per le aziende in Colombia e in America Latina
La misura è positiva: un maggiore coordinamento tra Stato, operatori e autorità di cybersicurezza dovrebbe tradursi in tempi di risposta più brevi in caso di attacchi, furti o disastri. Ma la continuità delle comunicazioni della tua azienda non dipende solo dal governo. Il terremoto di agosto ha mostrato che un'interruzione di rete può durare giorni. Conviene verificare:
- Ridondanza: che le tue linee non dipendano da un solo operatore, un solo percorso o una sola sede fisica.
- Piano di emergenza: deviazioni di chiamata collaudate, orari di emergenza e canali alternativi come WhatsApp o SMS per avvisare i tuoi clienti.
- Energia: alimentazione di riserva per gli apparati di rete nelle sedi critiche.
- Cybersicurezza: password robuste, autenticazione a due fattori e monitoraggio del tuo centralino per evitare frodi.
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