Che cos’è il Digital Omnibus e cosa è cambiato
La legge sull’IA dell’Unione europea (AI Act) è entrata in vigore nel 2024 con un calendario di obblighi scaglionato. Nel novembre 2025 la Commissione europea ha proposto di semplificarla all’interno di un pacchetto chiamato Digital Omnibus. Secondo lo studio legale Cooley, il testo finale è stato concordato il 29 giugno 2026, pubblicato nella Gazzetta ufficiale come Regolamento (UE) 2026/1744 ed è entrato in vigore il 27 luglio 2026, come conferma anche Hunton.
I principali rinvii sono:
- Sistemi ad alto rischio autonomi (per esempio, IA per la selezione del personale o nell’istruzione): passano dal 2 agosto 2026 al 2 dicembre 2027.
- IA integrata in prodotti regolamentati (giocattoli, dispositivi medici, macchinari): dal 2 agosto 2027 al 2 agosto 2028.
- Spazi di sperimentazione normativa nazionali (sandboxes): fino ad agosto 2027.
L’Omnibus ha anche esteso alle medie imprese i vantaggi previsti per le PMI e ha attenuato l’obbligo di alfabetizzazione del personale sull’IA, che ora devono sostenere la Commissione e gli Stati.
Cosa non è stato rinviato: avvisare che si parla con un’IA
L’articolo 50 della legge stabilisce obblighi di trasparenza che si applicano dal 2 agosto 2026 e che l’Omnibus non ha toccato. Quello che interessa di più a chi assiste i clienti è l’articolo 50(1): se un sistema di IA conversa direttamente con le persone, come un chatbot di assistenza clienti o un assistente vocale, la persona deve sapere che sta parlando con una macchina.
Le linee guida della Commissione sull’articolo 50, pubblicate il 20 luglio 2026 e riassunte dallo studio legale McCann FitzGerald, chiariscono come adempiere:
- Al più tardi alla prima interazione. L’avviso deve essere integrato nella progettazione del sistema, non nascosto nei termini e condizioni.
- Formato libero. Può essere testuale, audio o visivo. In un agente vocale, un avviso parlato all’inizio della chiamata è in linea con le linee guida.
- Rispondere con sincerità. Il sistema deve rivelare di essere un’IA se l’utente lo chiede o se potrebbe confondersi.
- Eccezione ristretta. L’esenzione vale solo quando per una persona ragionevolmente informata è evidente che si tratta di un’IA; le linee guida chiedono di applicarla in modo restrittivo.
Le sanzioni per la violazione degli obblighi di trasparenza possono arrivare a 15 milioni di euro o al 3 % del fatturato mondiale, se superiore.
Cosa succede a dicembre 2026
Il prossimo traguardo è il 2 dicembre 2026. Quel giorno termina il periodo transitorio entro cui i sistemi di IA generativa già sul mercato prima di agosto devono marcare i propri contenuti sintetici (audio, immagini, video o testo) in un formato leggibile dalle macchine, secondo la Commissione e le linee guida. Per supportare questa marcatura, a giugno 2026 la Commissione ha pubblicato un codice di buone pratiche volontario.
Lo stesso giorno entrano in vigore nuovi divieti introdotti dall’Omnibus: i sistemi di IA progettati per generare immagini intime senza consenso e materiale pedopornografico.
In sintesi, il calendario è questo: trasparenza verso l’utente da agosto 2026, marcatura dei contenuti dei sistemi esistenti e nuovi divieti da dicembre 2026, sistemi ad alto rischio da dicembre 2027 e IA nei prodotti regolamentati da agosto 2028.
Per un agente vocale questo significa due cose: avvisare fin dal primo momento che è un’IA e, se genera audio sintetico, che il fornitore della tecnologia lo marchi secondo le regole.
Cosa significa per le aziende in Colombia e in America Latina
L’AI Act europeo può riguardare anche aziende extraeuropee quando i loro sistemi sono offerti nell’Unione o i loro risultati vi vengono utilizzati. Ma anche se la tua azienda serve solo clienti in Colombia, la norma europea è un ottimo manuale di buone pratiche:
- Di’ fin dal saluto che è un’IA. Una frase breve all’inizio della chiamata o della chat crea fiducia ed evita reclami.
- Offri sempre la possibilità di parlare con una persona. È il modo migliore per evitare frustrazione.
- Se servi clienti in Europa, verifica con il tuo consulente legale che il tuo chatbot o agente vocale rispetti l’articolo 50.
- Proteggi i dati. In Colombia registrazioni e conversazioni sono dati personali tutelati dalla Ley 1581 de 2012 (la legge colombiana sulla protezione dei dati personali).
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