Che cos’è il Digital Networks Act
Il Digital Networks Act (DNA, o legge sulle reti digitali) è una proposta che la Commissione europea ha presentato il 21 gennaio 2026. L’idea centrale è riordinare un quadro oggi frammentato: sostituirebbe il Codice europeo delle comunicazioni elettroniche, il regolamento del BEREC (l’organismo che riunisce i regolatori europei) e altre norme, e modificherebbe le regole sull’internet aperto e sulla privacy nelle comunicazioni.
Il cambio di forma è importante. Oggi molte regole sono direttive, che ogni Paese recepisce nella propria legge, con differenze dall’uno all’altro. Il DNA sarebbe invece un regolamento, che si applica in modo uguale e diretto nei 27 Paesi. Secondo il servizio studi del Parlamento europeo, la Commissione punta a un’applicazione uniforme e a raggiungere gli obiettivi del Decennio digitale per il 2030: connessione fissa gigabit per tutte le famiglie e copertura wireless di nuova generazione, almeno equivalente al 5G, in tutte le zone abitate.
Le modifiche più importanti proposte
Secondo l’analisi dello studio legale CMS, questi sono i punti più rilevanti della proposta:
- Spettro senza scadenza. I diritti d’uso delle frequenze verrebbero concessi, in linea di principio, a tempo indeterminato, con revisioni non prima di ogni 20 anni. Se si fissa una durata, deve essere di almeno 40 anni per lo spettro della banda larga mobile. L’idea è dare certezza a chi investe nelle reti.
- Dal rame alla fibra. Lo spegnimento delle reti in rame avverrebbe per zone, con il 2035 come termine ultimo.
- Passaporto unico. Un operatore potrebbe offrire servizi in più Paesi dell’Unione con un’unica notifica in uno solo di essi.
- Satellite a livello europeo. Un’autorizzazione unica dell’Unione per reti, servizi e spettro satellitari.
- Nuovo regolatore europeo. L’ufficio del BEREC diventerebbe un Ufficio per le reti digitali con più funzioni.
- Nessun «contributo equo» obbligatorio. La proposta di obbligare le grandi piattaforme internet a pagare per l’uso delle reti è rimasta fuori. Resta un meccanismo di conciliazione volontaria tra operatori e aziende tecnologiche.
A che punto è il negoziato
Per diventare legge, il DNA deve essere approvato dal Parlamento europeo e dal Consiglio, dove siedono i governi. Secondo CMS, questo processo richiede di solito fino a due anni.
- Consiglio. Una relazione sullo stato di avanzamento del 2 giugno 2026 ha mostrato che i Paesi sostengono gli obiettivi, ma con dubbi: costi e proporzionalità, perdita di margine nazionale sui diritti degli utenti, il passaporto unico (il timore che gli operatori scelgano il Paese più permissivo) e una possibile numerazione telefonica a livello europeo. Il 22 ottobre 2026 il gruppo di lavoro telecomunicazioni del Consiglio aveva in agenda il primo testo di compromesso della presidenza irlandese, su ambito di applicazione, resilienza, passaporto e servizi.
- Ministri. Il 12 e 13 ottobre 2026 i ministri delle telecomunicazioni si sono riuniti in via informale a Limerick (Irlanda), con la vicepresidente della Commissione Henna Virkkunen, per uno scambio di opinioni sul DNA, sulla transizione alla fibra e sulla connettività satellitare.
- Parlamento. La commissione Industria (ITRE) guida il dossier e il relatore è l’eurodeputato polacco Michał Kobosko.
Non c’è ancora una data di approvazione confermata.
Cosa significa per le aziende in Colombia e in America Latina
Il DNA non si applica in Colombia, ma l’Europa tende a dettare tendenze che poi si discutono anche nella regione. Ecco cosa conviene tenere d’occhio:
- La fine delle vecchie reti è globale. L’Europa fissa una data per il rame come la Colombia ha fatto con lo spegnimento di 2G e 3G. Se la tua azienda dipende ancora da linee fisse in rame o da apparati datati, pianifica il passaggio alla telefonia IP prima che sia il cambiamento a imporlo.
- Più certezza per investire nelle reti. Licenze lunghe o a tempo indeterminato mirano ad attirare più investimenti in 5G e fibra, un dibattito che esiste anche in America Latina.
- Il satellite entra nella regolamentazione. Come le reti terrestri, anche la connettività satellitare inizia ad avere regole proprie.
- Operare in più Paesi sarà più semplice in Europa. Se la tua azienda serve clienti all’estero, segui da vicino come cambiano le regole su numerazione e autorizzazioni.
Mentre le regole cambiano, la telefonia in cloud ti permette di adattarti senza cambiare apparati. In 19 80 TIC Cloud ti aiutiamo con numeri fissi e mobili in cloud, PBX e numeri internazionali.



